Draghi di un altro mondo

Pac ti porta uno zainetto e ci salta dentro. "Dovrai portarmi tu, alla mia età non credo di farcela ad arrampicarmi sulla collina". Ti carichi sulle spalle lo zainetto con dentro Pac che fa capolino con la sua testolina pelosa; prendi sottobraccio il librone e ti avvii fuori dalla porta.

Inizia a salire per il pendio che lambisce la casetta di Pac, la vecchia creatura è incredibilmente leggera sulle tue spalle (il libro sembra pesare molto più di lei!). All'inizio Pac ti incoraggia, ma ben presto si appisola sulla tua spalla. Dopo circa un'ora di cammino in salita giungete sulla cima della collinetta che sovrasta la foresta; da lì riesci a vedere tutto attorno, fino a scorgere in lontananza la tua casa in mezzo alla radura. I draghi sono ancora lì, ora non stanno più svolazzando, sembrano essersi calmanti, sono tutti e tre appollaiati sul prato di fronte a casa tua.

Appoggi il libro su una roccia piatta e fai scendere delicatamente Pac dalle tue spalle. La vecchietta apre il libro e comincia a sfogliarlo, fino a fermarsi su una pagina con l'immagine di un grande drago appollaiato su un picco di montagna. Pac inizia a leggere le parole del libro, bisbigliando tra se e se, non appena finisce la lettura senti un gran tuono e vedi il cielo coprirsi di nuvole grigie che iniziano a vorticare sopra alla radura. Pian piano le nuvole si aprono in un cerchio nel cielo da cui proviene una grande luce. Anche i draghi sembrano essere incuriositi da questo fenomeno e si rimettono presto in volo; svolazzano in cerchio risalendo verso l'occhio luminoso, poi, arrivati a metà altezza, di scatto, volano rapidamente in verticale fino a scomparire nel portale tra le nubi.

Un lampo illumina tutto il cielo, seguito da tre forti tuoni, poi tutto tace, le nuvole si diradano e il cielo ritorna tranquillo.

"Beh è fatta! Quei draghi sono tornati a casa loro" esclama Pac sorridendoti. Non sai come ringraziarla, continui a ripeterle che ti ha salvata e che le sarai per sempre debitrice. "Ma che dici!?" ti risponde picchiettandoti col bastone sul sedere "Sono io che sono in debito con te per tutte le volte che hai aiutato mio nipote Pic. Anzi fai una cosa prendi tu questo libro, tanto dove vuoi che voglia viaggiare io alla mia età, tu invece potresti aver voglia di andare a vedere posti nuovi, alcuni di questi mondi sono molto interessanti sai?". Detto questo ti saluta e inizia a scendere lentamente per il pendio, tornando alla sua casetta nel bosco.

Tu rimani ancora un po' sulla collina a ripensare a tutto quello che ti è successo. Solamente quando il sole inizia a tramontare decidi che anche per te è ora di tornare alla tua radura.

BUON NATALE!